mercoledì 24 giugno 2015

10 REGOLE PER SCRIVERE TESTI D'EFFETTO

Stai pensando di aprire un blog personale? Scrivi già ma il numero di visitatori è basso? Ti stai chiedendo cosa hai sbagliato e cosa potresti fare per attirare più lettori? Vorresti migliorare la qualità di scrittura?

Sei tra quelli che pensano che scrivere per il web sia diverso dallo scrivere un articolo per la carta stampata?  Hai perfettamente ragione, ma solo in parte. 



I lettori del web sono diversi dai lettori tradizionali. Non leggono, scorrono. In sostanza è così  perché la maggior parte dei lettori del web si preoccupa di ottenere le informazioni che cercano nel più breve tempo possibile. Perciò catturare e mantenere alta la loro attenzione è tanto necessario quanto complicato.

D'altro canto, rimane sempre valido il concetto che i contenuti debbano essere autorevoli e cioè accurati, grammaticalmente corretti, scorrevoli e piacevoli da leggere.

Quando leggiamo usiamo delle "inferenze":  un errore, una sgrammaticatura influisce sul flusso del pensiero, rallentandolo.  Tanto più se il post tratta argomenti di scienza, data l'esigenza di semplificare argomenti complessi, senza banalizzarne l'informazione.

Questo ovviamente non significa spersonalizzare il proprio stile. Anzi, lo scrittore di successo nel mondo digitale è colui che si distingue dagli altri nello scrivere articoli brillanti ed efficaci.

Insomma, bisogna adattare il proprio stile al web.

La buona notizia è che ciò non sarà difficile per chi scrive abitualmente. Per tutti gli altri, c'è solo da imparare con la pratica.

REGOLE SPICCIOLE

Per iniziare, ecco raccolte 10 regole di stile per la scrittura su blog, applicabili alla scrittura online in generale.


1. Frasi brevi. Un periodo lungo, con molte subordinate rende difficile la comprensione di concetti soprattutto quando ci si concentra di fronte a un tablet o a un ereader fino a far perdere il senso di quello che si vuole comunicare.

         Esempio: la frase 
ogni giorno introduciamo nel nostro corpo piccole quantità di sostanze di certo non salutari che fortunatamente, grazie ad una dieta varia ed equilibrata e a uno stile di vita sano, solitamente vengono neutralizzate dai nostri sistemi di difesa, di conseguenza risulta sicuramente utile informarsi e sapere cosa realmente mangiamo senza però cadere nella  facile, e sempre più frequente, trappola dell' ortoressia (disturbo del comportamento alimentare che porta ad una attenzione eccessiva verso la salubrità e la qualità del cibo fino a diventare un'ossessione). 

         può diventare
ogni giorno introduciamo nel nostro corpo piccole quantità di sostanze  non salutari. Queste vengono solitamente neutralizzate dai nostri sistemi di difesa grazie ad una dieta varia e ad uno stile di vita sano. Perciò è sicuramente utile informarsi e sapere cosa realmente mangiamo senza però che l'attenzione verso  la salubrità e la qualità del cibo diventi ossessione.

2. Fare a pezzi. Suddividere le informazioni in paragrafi separati aiuta il lettore ad acquisire un pò d informazioni alla volta.

Esempio: il seguente era originariamente  scritto come unico "blocco" di testo

Mindfulness, traduzione inglese della parola “sati”, è un termine dell’antica lingua Pali che indica consapevolezza, attenzione e ricordo (Siegel, 2009). Secondo la definizione di Kabat-Zinn (1994), mindfulness significa “prestare attenzione in un modo particolare, intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”; è una forma di consapevolezza totalmente centrata sul momento presente, in cui tutto ciò che viene notato in termini di pensiero, emozioni e sensazioni viene accettato senza giudicare. 
La pratica della midfulness contribuisce a sviluppare due attitudini: autoregolare l’attenzione sul tempo presente e mantenere un atteggiamento di curiosità, accettazione e apertura verso l’esperienza (Bishop et al., 2004). La mindfulness agisce attraverso i seguenti mediatori: attenzione e memoria di lavoro, regolazione emozionale, decentramento cognitivo, flessibilità psicologica, valori personali, accettazione non giudicante di sé, spiritualità e cambiamenti cerebrali (Bear, 2010). 
Studi recenti suggeriscono che la pratica della minfulness sia associata a miglioramenti nei processi attenzionali, nelle funzioni e nella flessibilità cognitiva (Moore et al.,2009; Van den Hurk, 2010) e una diversa relazione con i propri stati mentali (Van der Valk, 2013). 
La pratica della Mindfulness contribuisce, inoltre, a sviluppare l’abilità di spostare intenzionalmente la consapevolezza da un target all’altro, di osservare i propri stati mentali senza ruminazioni e senza contrastarli, a monitorare i processi emotivi e di pensiero in modo da scegliere in maniera più costruttiva ed efficace e di apprendere ad essere meno reattivi rispetto a ciò che ci accade intorno (Germer, 2005).

3. Usare termini semplici. Nel caso di argomenti scientifici, laddove possibile, si tratta di tradurre parole molto tecniche con altre più note. Procedendo dal noto all'ignoto. 
Per esempio se "enzima" risulta difficile, iniziamo a parlare di "proteina", termine più generico per poi procedere approfondendo e spiegando il concetto cui vogliamo arrivare. 

4. Le informazioni principali all'inizio. Presentiamo nel primo paragrafo l'argomento centrale del discorso. In questo modo il lettore sarà rassicurato dalla comprensione dell'argomento ed eventualmente stimolato a proseguire la lettura.

Esempio:
Pochi argomenti come l’omosessualità e l’orientamento sessuale in genere suscitano ancora un così forte dibattito fra le varie fazioni, spesso guidate più da ideologie che da un approccio razionale ai fatti. Lasciarsi trascinare dall’impeto è un errore che facciamo tutti, è umano, ma ciò che ha permesso un’evoluzione in ogni aspetto della nostra esistenza è l’approccio imparziale e scientifico ai fatti. Questo approccio consiste prima di tutto nello sgomberare la mente da ogni giudizio personale e di sforzarsi di capire. Questo è proprio l’obiettivo che mi sono posto con questo articolo.

5. Titoli informativi. I titoli devono essere accattivanti, non vaghi. Questo perché il lettore vuole capire già dal titolo se l'argomento lo interessa.

Ad esempio, un titolo generico "Genetica e invecchiamento" è perfetto se intendiamo offrire informazioni di ampio respiro sul tema, ma non va nel caso si desideri trattare esculsivamente di un gene X recentemente scoperto come coinvolto nell'invecchiamento.

6. Sottotitoli. In neretto, aiutano a centralizzare il contenuto dei singoli paragrafi. Nell'esempio al punto 2, i singoli paragrafi possono essere chiamati : Cosa significa 'mindfulness'? - A che serve?- e così' via.

7. Parole chiave. Servono al lettore sia  per trovare argomenti, sia per il posizionamento sui motori di ricerca. Perciò è bene usarli nel titolo (un esempio è quello riportato per questo post) ma anche all'inizio dell'articolo.

8. ... ma evitare lo 'stuffing', evitando cioè ripetere parole chiave più volte nello stesso contesto senza una reale necessità. Pratica considerata spamming da Google e severamente punita con vistose penalizzazioni.  

Esempio:

Questo post parla di come scrivere blog di successo. Scrivere per il blog non è diverso dalla carta stampata. Scrivere per il blog è più facile se si seguono questi 10 consigli...

9. Link. Sono diretti ad altri blog o siti web rilevanti, preferibilmente all'inizio e alla fine del testo.

Esempio:

Fervono i preparativi sulla ISS per il rientro del primo trio dell’Expedition 43. Samantha Cristoforetti [@AstroSamantha] e i suoi compagni di missione Terry Virts e Anton Shkaplerov stanno per lasciare la Stazione Spaziale Internazionale che dal 23 novembre 2014 li ha ospitati per ben 200 giorni

10. Includere una call to action. Non è obbligatorio, ma in alcuni casi risulta efficace dal punto di vista comunicativo.

Esempi:

- se questo argomento ti interessa, continua a leggere...
- se vuoi approfondire, consulta questi siti...
- se vuoi contribuire, manda i tuoi contributi a:...

sabato 6 giugno 2015

QUOTIDIANO PIEMONTESE: NATO DIGITALE, ORIENTATO AL FUTURO

Quotidiano Piemontese si veste di nuova: nuova grafica e contenuti continuamente rinnovati per il quotidiano online più seguito del Piemonte. 
Nato alcuni anni fa dalla mente e capacità di un gruppo di giornalisti e blogger affermati è visitato ogni giorno da migliaia di lettori che sono parte attiva con i social network della testata: al suo interno anche la rubrica scientifica "Piemonte al Microscopio". 

L’idea di Quotidiano Piemontese è partita da un preciso progetto sociale, civico ed editoriale: creare un’informazione al passo con i tempi del XXI secolo.

Lo spostamento dal cartaceo e dalla televisione alla Rete non è soltanto frutto della progressiva convergenza delle tecnologie di comunicazione e della diffusione di Internet, ma si inserisce in un momento di perdita di credibilità e di interesse dell’informazione tradizionale, che spinge una crescente parte dell’opinione pubblica a informarsi quasi esclusivamente via Internet.

L'articolo continua su Gravità Zero, testata di divulgazione scientifica.



PREMIO ITWIIN 2015 PER DONNE INVENTRICI E INNOVATRICI


Il Premio ITWIIN 2015 è organizzato in collaborazione con uno dei principali istituti bancari italiani, UniCredit. Come nelle precedenti edizioni, il Concorso ha lo scopo di valorizzare progetti, risultati e storie di successo di ricercatrici, imprenditrici, professioniste attive in ambito scientifico, tecnologico e dell'impresa innovativa. 

Anche quest'anno GRAVITÀ ZERO è tra i MEDIA PARTNER dell'iniziativa.




UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO ALL'ECOMMERCE DAY

Torna a Torino la VI edizione dell’Ecommerce Day, evento dedicato al mondo del commercio elettronico. L'appuntamento è per il 9 giugno al Mirafiori Motor Village di Torino, piazza Cattaneo 9.

Ci saranno anche i colleghi dell'Ufficio Stampa dell'Università Popolare degli Studi di Milano presenti all'evento. Su queste pagine nei prossimi giorni un servizio sulle attività proposte durante la giornata di studio.



Il 9 giugno 2015, presso la prestigiosa location Mirafiori Motor Village di Torino, si terrà la VI edizione dell’Ecommerce Day, evento dedicato al mondo della vendita online.

L’evento, organizzato dall’ecommerce agency Jusan Network in collaborazione con il Gruppo FCA, avrà il sostegno del Gruppo CNA, il sistema che da più di mezzo secolo rappresenta gli interessi delle micro, piccole e medie imprese, soprattutto nei settori manifatturiero e artigianale.

L’appuntamento, data la varietà delle tematiche, si rivolge a un ampio ventaglio di figure professionali e attori della realtà virtuale, come testimoniato dal grande interesse che hanno riscontrato le cinque edizioni precedenti sia da parte di aziende di riferimento nel settore (tra le altre, Google, Regione Piemonte, Unioncamere, Venchi, Università di Torino, Jusan Network, Fastweb, ecc) che da parte di PMI e start-ups.

A unire tra loro tante realtà diverse e distinte è un fatto concreto: nel mondo vi sono oltre 1,2 miliardi di consumatori online, e il loro numero va aumentando; di conseguenza, sia per le grandi aziende che per le PMI o le start ups, diventa essenziale informarsi appieno circa il ruolo rivestito dal commercio elettronico in un simile scenario.

Rilevante, all’interno dell’e-commerce, è il fattore di crescita che sta compiendo l’export mondiale, con transazioni cross-border destinate a un incremento annuo del 21% dal 2013 al 2018, secondo uno studio condotto dal consorzio Netcomm.

Le PMI interessate a rafforzare le proprie potenzialità di export devono tenere conto di questi dati e, stante l’inevitabile concorrenza con i grandi gruppi, creare regole, sanzioni e controlli volti ad aumentare la fiducia dei consumatori e tutelare i propri prodotti a fronte di una competitività internazionale sempre maggiore.

Anche per le imprese ancora legate a criteri tradizionali di vendita è sempre più importante aggiornarsi e analizzare con attenzione gli andamenti del mercato online, valutando soluzioni e strategie di marketing di successo che siano in grado di sfruttare adeguatamente gli strumenti offerti dal mondo del digitale.

Questo è ciò che è avvenuto durante l’ultima edizione dell’Ecommerce Day, datata 18 ottobre 2014 e tenutasi a Villarbasse. Sono state invitate imprese agricole piemontesi interessate a informarsi sul tema del commercio elettronico, le quali hanno avuto l’occasione di esporre i propri progetti e assimilare informazioni e concetti chiave relativi al mondo della vendita online.

Al di fuori delle piccole, medie e grandi imprese, l’evento si rivolge anche ai blogger, i giornalisti e tutti coloro che sono intenzionati a formarsi e acculturarsi in merito all’e-commerce.

Blog e testate dedicati possono essere utilizzati infatti quali piattaforme di formazione e scambio di idee, confronto e diffusione di notizie relative a eventi, analisi, andamenti e previsioni, in maniera tale da tenersi costantemente aggiornati e al passo con il dinamismo di un mondo in perenne trasformazione.

L’Ecommerce Day è un marchio registrato di proprietà dell’e-commerce agency Jusan Network, creatrice dell’evento e organizzatrice, assieme al Gruppo FCA, della VI edizione dello stesso.

ISCRIZIONE GRATUITA
La partecipazione all’evento è gratuita (numero posti limitato).

lunedì 1 giugno 2015

TUTTI UNITI A DIFENDERE L'UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO

Università Popolare degli Studi di Milano
Marchio - Anno Fondazione 1900 
Si schierano in molti a difendere i valori e principi dell'Università Popolare degli Studi di Milano: sia da politici di destra che di sinistra, lega e radicali, secondo quegli sani ideali e principi umanitari, che sono trasversali e universali. Lo avevano già pensato nel secolo scorso i pionieri di questa nuova rivoluzione culturale didattica: Gabriele D’Annunzio, Ettore Ferrari, Benedetto Croce, Gaetano Salvemini, Luigi Einaudi, solo per citarne alcuni.

L'Avvocatura dello Stato si era già pronunciata con un parere collaborativo di chiara evidenza, e anche l'emerito Presidente della Corte Costituzionale (primo organo costituzionale della Repubblica Italiana) Prof. avv. Antonio Baldassarre scense in campo per i principi di libertà e solidarietà con un parere pro veritate: un vero e proprio saggio giuridico a favore dell'Università Popolare degli Studi di Milano.

Scrive inoltre la testata giornalista Quotidiano Piemontese
"Dopo aver ottenuto un provvedimento amministrativo definitivo con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) viene riconfermato con indiscussa ordinanza da parte dell’ultimo organo di giudizio amministrativo il Consiglio di Stato che definisce l’atto decretato all’Università Popolare degli Studi di Milano di persistente efficacia sul valore e capacità giuridica di esercizio universitaria. L’Università Popolare di Milano, dunque, con i suoi partner UUPN le università tradizionali di Stato associate, festeggiano l’ordinanza del Consiglio di Statocome uno dei tanti successi ottenuti in oltre un secolo di storia".
Il movimento delle Università Popolari, si è sviluppato e diffuso, soprattutto nel primo decennio del XX secolo. Ma già nella prima metà del XIX secolo nascono in Danimarca e Svezia, mentre in Inghilterra sorgono alla fine dello stesso secolo.

L'Università Popolare degli Studi di Milano è stata fondata nel 1900 a Milano, in via Ugo Foscolo 5, da Ettore Ferrari. Nel 1901 inizia poi la sua attività: fu proprio Gabriele D'Annunzio a pronunciare il discorso inaugurale. 

Le università popolari sono istituti che si diffusero a partire dall'800 in tutta l'Europa. I principi ispiratori di tali enti, in tutto il continente, furono quelli di fare avvicinare alla cultura tutti i ceti sociali, specialmente quelli più emarginati (donde appunto il termine popolare che spesso figura nelle denominazioni di tali enti). [vedi voce Wikipedia]

Il prof. Roger Toudie leader delle diaspore Africane in Italia si esprime con commozione definendo l'ordinanza del Consiglio di Stato "atto ministeriale da considerarsi di Persistente Efficacia" un successo non solo europeo ma internazionale.

L'Università Popolare degli Studi di Milano ha ricevuto messaggi di congratulazione da parte delle più svariate istituzioni internazionali e dai principali leader politici. "Oggi un altro muro contro la libertà di cultura si è sciolto davanti ai valori dell'istruzione internazionale" così si esprimono dal direttivo universitario.

Definita da tutti un'Ordinanza chiarificatrice, indiscutibile che rende luce a nuovi scenari della cultura e formazione universitaria internazionale.

Per approfondire: Wikipedia



giovedì 14 maggio 2015

FALLACIE LOGICHE E LA SCIENZA

Clamorose o invisibili. Volontarie o involontarie. Principalmente ingannevoli. Esempi e consigli per evitarle.



Le fallacie logiche sono errori del ragionamento, adoperate da chi sostiene un'argomentazione a scopo persuasivo.

Riconoscerle è molto  difficile anche per persone preparate ad affrontare ragionamenti logici.

Ma è difficile soprattutto quando l'interlocutore - sia che lo si abbia davanti o meno- ha doti comunicative e persuasive particolarmente spiccate: un venditore, un politico, un persuasore. 

Imparare a riconoscere i ragionamenti fallaci è fondamentale, perché aiuta a pensare in maniera critica, senza accettare passivamente quello che ascoltiamo o leggiamo,  Può essere divertente smascherarle in pubblico, così come può risultare utile per rafforzare o al contrario, mettere in discussione le nostre idee.

Quando il discorso verte su argomenti scientifici poi, le cose si complicano. Nella Scienza,  errare è comune.Innanzitutto, riconoscere gli argomenti fallaci è complicato all'interno dello stesso dibattito scientifico. Infatti, lo scienziato di per sé tende ad "innamorarsi" della sua teoria e, involontariamente, scivola nell'errore logico. Inoltre, la diversificazione delle discipline scientifiche porta molti esperti in campi differenti a doversi confrontare fra di loro, col risultato che lo scienziato di turno più influente facilmente riesce ad avere la meglio e convincere l'uditorio, ignaro dei ragionamenti di fondo fallaci.

Al di là di queste eccezioni, individuare gli errori di ragionamento è una necessità per chiunque ed è il primo passo per capire se l'argomento alla base è effettivamente valido. Tanto più se si tratta di Scienza. E' indubbio ormai il ruolo preponderante che la scienza occupa nella vita di tutti. L'interesse è particolarmente elevato attorno ad argomenti che riguardano particolarmente da vicino i cittadini, come l'ecologia, la genetica e la medicina. A complicare le cose, il peso assunto dalla politica e l'enorme quantità di canali di comunicazione differenti-dai media tradizionali al web- che spesso trasmettono messaggi errati o quantomeno, discutibili.
Gli errori di ragionamento sono poi alla base di molte discipline pseudoscientifiche che sempre più si propongono come sostitute o  complementari alla medicina "ufficiale", con larga adesione popolare.
Tutti questi fattori alimentano comportamenti antiscientifici.

Esempi. 

In rete è possibile trovare una vera tassonomia delle fallacie.

Di seguito invece si propongono solo alcuni esempi di fallacie logiche estrapolate da web riguardo argomenti scientifici .


  • Appello all'ignoranza 
Sul  sito web di  Greenpeace, a proposito degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) si legge:

Gli OGM non dovrebbero essere rilasciati nell'ambiente in quanto non c'è una conoscenza adeguata del loro impatto sulla salute e sull'ambiente
A parte l'uso improprio del termine rilasciare, siamo di fronte ad un ragionamento fallace:  si sostiene un'idea (gli OGM sono pericolosi) praticamente affermando che non vi sono prove per il suo contrario.


  • Falso dilemma
Sempre da greenpeace e sempre a proposito degli OGM si fa un'altra affermazione
Mentre i progressi nel campo della biologia molecolare ci permette di capire la natura, e fornire nuovi strumenti medici, non dovrebbero essere usati come pretesto per trasformare il mondo in un grande esperimento genetico da parte  delle multinazionali a scopi commerciali. 
C'è qui una omissione di scelta. Per quale ragione infatti non si dovrebbero impiegare gli OGM a scopi commerciali?

  • Brutta china 
Su Daily Mail , a proposito di un recente documento sui  cambiamenti climatici in Australia, si legge
Dottori e scienziati temono che il surriscaldamento del pianeta porterà a più malattie, morte e conflitti violenti in quanto le nazioni cominceranno a lottare per acqua e cibo [...] Potrebbe significare anche un aumento dell'emigrazione e delle malattie mentali
Si avanzano cioè delle conclusioni in maniera arbitraria e non direttamente supportate dai fatti.

  • Appello all'autorità
Quando si vuol far valere una tesi perché favorita da un certo personaggio autorevole in materia.
L'aspartame dovrebbe essere immediatamente ritirato dal mercato, ma le lobby riescono ancora a smentire qualsiasi inchiesta e sperimentazione scientifica, persino quella dell'autorevole Fondazione Europea Ramazzini. [...] La commissione che nel 1982 per conto del nostro Ministero della Salute considerò affidabili quegli studi nonostante le evidenti irregolarità, per altro messe in evidenza nella relazione che il Ministero forse non ha più, ma che qualcun altro aveva notato e archiviato. Eppure la relazione era fatta da uno dei più autorevoli e indipendenti oncologi che il nostro Paese ricordi: Cesare Maltoni. (Inchiesta Report)

  • Generalizzazione indebita 
Quando si traggono conclusioni da osservazioni limitate.

Su un sito di omeopatia si legge questa testimonianza:

Aveva solo 4 anni mio figlio quando era arrivato al punto di non poter mangiare più nulla, perché rigettava tutto, inoltre da sempre soffriva di naso chiuso e accumulo catarrale. Faceva sempre aerosol, cure mirate tradizionali ma dopo la cura tutto tornava come prima. [...] L'ultimo specialista a cui mi rivolsi fu un dietologo per eventuali allergie alimentari, e fu questo medico (al quale farei una statua d'oro) che mi indirizzò all'omeopatia. [...] mio figlio da subito reagì alla cura omeopatica migliorando e guarendo nel giro di qualche settimana definitivamente, tenendosi le sue belle e sane adenoidi e liberandosi di aerosol farmaci e potendo mangiare qualsiasi cosa. Oggi ha 15 anni e sta bene [...] Ovviamente da allora ci curiamo omeopaticamente, anche perché quando provo con la medicina tradizionale e tutta una girandola di specialisti vari, esami infiniti, tempo e soldi spesso sprecati, e magari non si viene a capo di niente e con risultati non duraturi.
In pratica si afferma che il ragazzo  a 15 anni sta bene esclusivamente grazie a quella cura omeopatica (il problema alla base però non risulta chiarito). In più, da quell'evento, si deduce che la famiglia 'ovviamente' abbandona la 'medicina tradizionale'.

Questo tipo di fallacia è molto frequente e utilizzato quando si vuole sostenere l'efficacia delle terapie alternative.


  • Onere della prova
Sostenere che l’onere della prova spetti a chi vuole smentire una tesi e non a chi la sostiene. La semplice impossibilità di confutare un’argomentazione non la rende vera. Per dirla come Carl Sagan: “affermazioni straordinarie, richiedono prove straordinarie”.
Bertrand sostiene che esiste una teiera in orbita tra la Terra e Marte, e poiché nessuno può provare il contrario, la sua è una proposizione valida.
"L'uomo non è mai stato sulla Luna che in realtà è di formaggio" 
"Gli aerei stanno seminando scie chimiche apposta che ci stanno avvelenando secondo un complotto internazionale di cui siamo all'oscuro tutti"

Vedete: chi afferma dell'esistenza di cose improbabili dice "Prove scientifiche del contrario? Non ce ne sono..." sperando così di confermare la sua tesi.
Effettivamente non è possibile neppure provare l'inesistenza degli unicorni, o dei folletti,  o degli elfi. O un pianeta X che orbita opposto al Sole. O di una mia statua in sale situata nella parte opposta dell'Universo. Chi afferma deve anche provare. Non è la scienza che deve provare il contrario di una affermazione affrettata.



Come difendersi dalle fallacie logiche
Come detto precedentemente, imparare a riconoscere le affermazioni fallaci aiuta a riflettere in maniera critica su determinati ragionamenti prima di operare la scelta, cioè concordare o no l'idea proposta.

Ma c'è un manuale di istruzioni per evitare di incorrere in errori di ragionamento quando si parla di scienza?

L'astronomo Carl Sagan  stilò una serie di regole (" The baloney detection Kit").

Qui si propone una versione semplificata:


  • data una ipotesi, è possibile falsificarla? Infatti , l'attività scientifica procede proprio per continua falsificazione delle teorie altrui. Una affermazione scientifica è considerata vera quando non è più falsificabile
  • rintracciare la fonte ; un'affermazione data per certa deve essere supportata da studi pubblicati su riviste peer-review.
  • analizzare il metodo impiegato nello studio: e cioè il numero di prove effettuato o la grandezza del campione analizzato; nel caso di studi clinici accertarsi anche che siano stati effettuati i controlli in doppio cieco
  • ricercare e approfondire le opinioni alternative
  • non cadere nella fallacia "ad autoritatem":  nessuno è immune dall'errore, nemmeno il più autorevole degli scienziati.




martedì 12 maggio 2015

PARALOGISMI: BEPPE GRILLO E L'ARTE DELLA MANIPOLAZIONE

Da tempo c'è chi (in TV, sui giornali, sul web) avrebbe piacere di convincerci delle cose più improbabili. L'utilizzo che fanno della lingua queste persone attinge alla conoscenza della retorica dei greci e dei latini, nulla di nuovo. Sono i cosiddetti paralogismi (argomenti fallaci o fallacie argomentative).

Analizziamo l'ultimo discorso di Beppe Grillo, in seguito all'intervento contro Veronesi e la successiva polemica sulla mammografia

"Sono incazzato come una bestia. Avete messo sui giornali una notizia vergognosa per coprire la marcia per il Reddito di Cittadinanza". 


Sembrerebbe il classico paralogismo di diversioneFALSO DILEMMA, perché distrae la nostra attenzione dall’argomento di discussione  che consiste nel presentare due soluzioni a un problema come se fossero le uniche possibili. Ma siamo sicuri che Grillo non lo abbia intenzionalmente utilizzato in questo senso. 

"Come se io avessi consigliato alle donne di non farsi la mammografia!"

Parrebbe il paralogismo chiamato APPELLO ALL'IGNORANZA.

Lo si usa quando, nonostante tutti gli sforzi per riunirli, l'autore non dispone di fatti pertinenti e delle valide ragioni che gli permetterebbero di pronunciarsi su una data proposizione, non procede a una conclusione o alla soluzione più razionale.

Strano, perché  Grillo sembra abbia affermato proprio che: “Dicono che bisogna fare una mammografia ogni due anni e le donne la fanno perché si informano male, leggono Donna Letizia (argomento ad hominem), del resto la differenza di mortalità tra chi la fa e chi non si sottopone alla mammografia ogni due anni è di due su mille (appello all'ignoranza) *. Certo è qualcosa, ma comunque pochissimo”. 
Maggiori info su ScienzaLive.

"Siete veramente incredibili e vergognosi. Giornali come quelli di De Benedetti, uno che è responsabile della salute di migliaia di persone con le sue centrali a carbone a Vado, si permette di pubblicare e il Corriere gli va dietro, i giornali di Confindustria gli vanno dietro, io avrei detto questo? Siete veramente sconci su questa roba! Sconci!"

In questo caso, somiglia molto all'ARGOMENTUM AD HOMINEM. Si tratta di un argomento contro la persona e designa uno dei paralogismi più diffusi ed efficaci.  Fortunamente è anche uno dei più semplici da smascherare. Ovviamente non crediamo fosse intenzione di Grillo usare questo appiglio. Sappiamo piuttosto essere una persona molto moderata.

Tant'è che l'argomento ad Hominem consiste piuttosto nello screditare la persona (o il gruppo di persone) che enuncia un’idea o una argomentazione piuttosto che attaccare direttamente tale idea o argomentazione. In questo modo si svia l’attenzione dalla proposizione che dovrebbe essere dibattuta, spostandola verso determinate caratteristiche proprie della persona che l’ha avanzata.

Esempi. "I giudici, sono tutti comunisti! Per questo ce l'hanno con me" oppure "I giornalisti, tutti venduti al potere! Ecco perché ci attaccano" oppure "Le donne? si informano male, leggono 'Donna Letizia ecco perché fanno la mammografia"... beh, magari quest'ultimo argomento non è appropriato, perché discredita solo le donne :-). 



"Io non ho consigliato nessuna cosa. Io ho solo detto che siamo in un'"epidemia di diagnosi"". 

Sembra simile al paralogismo chiamato "LA CORTINA DI FUMO": state perdendo tempo in un dibattito? Il vosto avversario ha decisamente la meglio su di voi? i suoi fatti sono pertinenti, solidi, certi? Le sue argomentazioni sono valide? Rassicuratevi! Non tutto è perduto.Vi rimane ancora un gioco di prestigio con cui cavarvela: ideate una cortina di fumo. Vi basterà diffonderla in modo corretto e tutte le belle argomentazioni del vostro inopportuno avversario scompariranno come per magia dietro di essa, insieme ai suoi preziosi fatti. 


"Leggete un libro "Sovradiagnosi" su Pensieroscientifico.it (sic)  C'è tutto, sono dati statistici. Non ho voluto fare il medico di consigliare più o meno. Ho detto che oggi si tende con un'informazione tendenziosa come questa fatta dalle grandi case e dai grandi gruppi farmaceutici a trasformare una persona sana in un malato cronico"


Somiglia al cosiddetto IL PENDIO SCIVOLOSO, O FALLACIA DI BRUTTA CHINA - Se fosse questo, sarebbe  un paralogismo di diversione, perché distrae la nostra attenzione dall’argomento di discussione portandoci a riflettere su qualcos’altro. Nel caso specifico, tutta una serie di effetti indesiderabili attribuiti a un punto di partenza difeso dal nostro interlocutore nel corso di uno scambio di battute. 

Negli Stati Uniti ad esempio alcuni sostengono che se si accettassero le leggi contro il libero possesso di armi da fuoco, in breve tempo ci sarebbero leggi su qualsiasi cosa e si finirebbe per vivere in un paese totalitario.  Così c'è chi vede nella diffusione dei farmaci o dei vaccini un pericolo per la salute pubblica perché sfugge al loro controllo, controllato dalla Big Pharma (che per intenderci non esiste). 

Grazie a tutti e spero di non incazzarmi così e di calmarmi perchè io poi in fondo sono un francescano (sic). Vi abbraccio e vi bacio tutti. 

E noi ringraziamo Beppe per fornirci sempre spunti interessanti per i nostri articoli sul giornalismo scientifico. 


Claudio Pasqua, giornalista  pubblicista 



NOTA

Vedi anche in video originale 
Inoltre bisogna sapere che nella fascia di età 40-49 lo screening mammografico riduce la mortalità per cancro del 15-20%, nella fascia di età 50-69 anni del 14%, mentre nella fascia 60-69 addirittura del 32%.