lunedì 26 giugno 2017

ANONYMOUS: NASA PRONTA A RIVELARE CHE C'È VITA ALIENA?

Anonymous: "La Nasa sta per annunciare l'esistenza degli alieni"
Repubblica 


Anonymous rivela: la Nasa ha trovato vita nello spazio
BergamoNews 


Anonymous: Nasa pronta a rivelare che c'è vita aliena
Metro 



Alcune testate giornalistiche oggi dedicano spazio a una notizia secondo cui un gruppo di attivisti hacker Anonymous avrebbero diffuso un video in cui si ipotizza che la Nasa, tramite un suo portavoce, il prof. Thomas Zurbuchen stia per annunciare che sono state scoperte forme di vita aliene nello spazio. La notizia è fondata?



No, la notizia è stata come al solito travisata dai giornali.

Ecco cosa avrebbe detto Thomas Zurbuchen il 29 aprile (dunque non proprio molto di recente) durante una sessione congressuale della commissione da lui presieduta:
"Tenendo conto di tutte le diverse attività e missioni che cercano in modo specifico la prova della vita aliena, siamo sul punto di fare una delle scoperte più profonde e senza precedenti nella storia"

"Siamo sul punto di fare" non significa "l'abbiamo fatta".

Certo, Zurbuchen avrebbe dovuto essere molto più cauto con i giornalisti, dato che è il direttore delle Missioni Nasa, ma la sua affermazione suona piuttosto come "siamo molto più vicini a una probabile scoperta". La vignetta qui in basso spiega la difficoltà di dialogo tra scienziati e giornalisti:


 


Zurbuchen ha riferito che i recenti progressi della NASA, come la scoperta dell'idrogeno nella luna di Saturno Enceladus e i risultati della squadra Hubble, dagli oceani della luna di Giove, Europa, sono segnali promettenti che siamo più vicini che mai a scoprire la prova della vita aliena.

Zurbuchen è stato coinvolto in diverse missioni scientifiche della NASA - Ulysses, la navicella MESSENGER a Mercury e l'Advanced Compliance Explorer (ACE).
Ecco alcuni estratti chiave della testimonianza di Zurbuchen all'udienza del 29 aprile: 

"Ora, con le missioni della NASA come i Telescopi Spaziali Kepler e Spitzer, abbiamo scoperto più di 3.400 esopianeti (pianeti di altri sistemi solari), con miliardi e più in attesa di essere rivelati solo nella nostra galassia.

Questo febbraio, la NASA Spitzer Space Telescope team ha annunciato la scoperta di sette pianeti terrestri. La maggior parte di essi, trovata intorno ad una singola stella, chiamata TRAPPIST-1.

Tre di questi sono fermamente situati nella zona abitabile, l'area intorno alla stella principale dove un pianeta roccioso è più probabile che abbia acqua liquida. Questo sistema di sette mondi rocciosi - tutti con la potenzialità di trovare acqua (allo stato liquido ndt), è una chiave per la vita come la conosciamo - ed è una scoperta emozionante nella ricerca della vita su altri mondi. Il sistema TRAPPIST-1 è solo a 39 anni luce e la sua scoperta ci dice che ci sono molti pianeti abitabili nel nostro piccolo angolo del sistema solare, indicando che trovare pianeti simili a terra può essere in realtà più vicino a noi di quanto originariamente non lo fosse.

Il futuro studio di questo sistema planetario potrebbe rivelare condizioni adatte alla vita. da quando abbiamo iniziato le osservazioni e dai risultati successivi per TRAPPIST-1 (e gli esopianeti in generale) nuove scoperte si verificano quasi settimanalmente, ma il meglio deve ancora da venire".


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giovedì 8 giugno 2017

NASCE IRIDI, PRIMO INCUBATORE PER MIGLIORARE INSEGNAMENTO E APPRENDIMENTO IN UNIVERSITA

A Torino esperienze italiane a confronto

Domani venerdì 9 giugno, dalle 9.00 alle 13.00, presso l'Aula Magna Cavallerizza Reale (Via Verdi, 9 - Torino), l’Università di Torino organizza il convegno "Migliorare la qualità della didattica universitaria: esperienze italiane a confronto” nell’ambito di IRIDI, il nuovo Incubatore di Ricerca Didattica per l’Innovazione dell’Ateneo, nato per rispondere alla priorità strategica ormai diffusa in tutta Europa di innovare la didattica universitaria.

Il progetto che sarà presentato durante il convegno prevede un percorso formativo per i docenti universitari per allineare l’Ateneo con i trend internazionali promuovendo una didattica innovativa, maggiormente centrata sullo studente, più attenta allo sviluppo di competenze professionali e all’utilizzo delle nuove tecnologie

Durante la mattinata saranno presentati i dati dell’indagine sulla didattica di 7 Atenei, tra cui l’Università di Torino, realizzata dall’ASDU (Associazione per la Promozione e lo Sviluppo della Didattica in Università) e saranno illustrate le esperienze di innovazione nella didattica realizzate da altri Atenei, come le Università di Padova e Firenze e l’Università Commerciale Bocconi.