mercoledì 27 agosto 2014

LE LEZIONI DI FEYNMAN SONO ONLINE

Richard Phillips Feynman (1918 – 1988)
Su Gravità Zero trovate i link di tutti e tre i volumi delle celebri lezioni di Richard Feynman.

La fisica di Feynman (titolo originale, The Feynman Lectures on Physics) è un corso universitario di fisica pubblicato in più volumi nel 1964, a cura di Richard Feynman, Robert B. Leighton e Matthew Sands.

Il corso corrisponde a una serie lezioni tenute da Feynman negli anni 1961–63 e rivolte a studenti dei primi anni del California Institute of Technology (Caltech).

Le lezioni impartite da Feynman vennero trascritte dalle registrazioni audio da un gruppo di fisici e studenti laureati.

Presentate nel 1960 al Caltech dal premio Nobel per la fisica  Richard Feynman, le lezioni sono diventate libro e un punto di riferimento per lo studio della fisica all'Università, diventando probabilmente il più popolare libro di fisica mai scritto, vendendo più di 1,5 milioni di copie in inglese, e tradotto in una dozzina di lingue. 



sabato 9 agosto 2014

EBOOK E RIVISTE GRATIS SU SCIENZA E TECNOLOGIA

Sono molte le risorse in rete che offrono ebook e riviste gratuitamente consultabili o da scaricare.

Alla pagina  ebook gratis di scienza, la testata scientifico-divulgativa Gravità Zero aggiorna mensilmente le pubblicazioni presenti gratuitamente in rete nel settore scientifico: un elenco che verrà arricchito grazie anche alle vostre segnalazioni.

Per segnalare opere gratuite presenti in rete, inviare una email a redazione@gravita-zero.org 

ISOLE D'ELBA E PIANOSA: REPORTAGE SCIENTIFICO 2014

Walter Caputo e Luigina Pugno hanno realizzato - per i lettori di Gravità Zero - un reportage sugli aspetti scientifici dell'Isola d'Elba e della piccola Pianosa.


Qui di seguito sono riportati, per comodità di consultazione, i sette articoli, pubblicati tra fine luglio ed inizi agosto 2014.


Walter Caputo e Luigina Pugno colgono l'occasione per ringraziare ulteriormente tutti gli enti, le associazioni e le persone che hanno consentito la realizzazione di questo reportage.

giovedì 31 luglio 2014

GOOGLE E IL DIRITTO ALL'OBLIO: INCONTRO A ROMA IL 10 SETTEMBRE

Incontro pubblico previsto a Roma il prossimo 10 settembre per il comitato di esperti nominato da Google dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che ha riconosciuto il diritto all'oblio degli utenti. 

Google Logo in Building43
Gli esperti che vorranno presentare la propria testimonianza agli incontri pubblici possono inviare una domanda, fino all'11 agosto, attraverso un modulo online.

Il comitato di esperti di Google è composto da 10 persone. Tra gli altri, ne fanno parte anche il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, l'italiano Luciano Floridi professore di etica dell'informazione ad Oxford e anche esponenti del mondo dell'informazione come Sylvie Kauffman, direttore editoriale de Le Monde.

Fonte: Gravità Zero


lunedì 28 luglio 2014

ESSERE PRIMI SU GOOGLE: CONSIGLI PER GIORNALISTI SCIENTIFICI

Per avere visibilità si deve necessariamente passare per quelle regole che Google chiama "ottimizzazione dei contenuti". Il giornalismo scientifico non fa eccezione. 

Secondo la  Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per i motori di ricerca, la regola consiste spesso nell’apportare modifiche minime ad alcune parti di un sito web. 

Considerate individualmente queste modifiche possono sembrare dei semplici aggiustamenti; ma combinate insieme ad altre ottimizzazioni possono avere un impatto significativo sul modo in cui gli utenti utilizzano il sito e sulla sua presenza nei motori di ricerca.

Probabilmente conoscerete già molti dei temi trattati in questa guida, in quanto si tratta di elementi essenziali per la creazione di qualunque pagina web, ma può darsi che non ne stiate ancora traendo il massimo vantaggio.


CREARE CONTENUTI PRINCIPALMENTE PER GLI UTENTI E NON PER I MOTORI DI RICERCA

Ma come è possibile, direte: la prima regola consigliata da Google è di NON USARE REGOLE? Ebbene si. Concepire un sito attorno alle esigenze dei nostri utenti e renderlo al tempo stesso facilmente navigabile produce spesso ottimi risultati anche nei confronti dei motori di ricerca.

METTERSI NEI PANNI DEI LETTORI 

Google sottolinea che qualsiasi ottimizzazione per i motori di ricerca debba partire necessariamente dalla considerazione di cosa sia meglio per i nostri lettori.

Gli utenti sono infatti coloro a cui il sito si rivolge e che trovano le vostre pagine attraverso i motori di ricerca. Inoltre, sforzarsi eccessivamente di realizzare modifiche per raggiungere determinati posizionamenti nei motori di ricerca potrebbe non portare ai risultati sperati.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca consiste fondamentalmente nel presentare il nostro sito nel miglior modo possibile tenendo conto della sua visibilità nei motori stessi, ma ricordate che i vostri clienti finali sono gli utenti, non i motori di ricerca.


CREARE TITOLI DI PAGINA UNICI ED ACCURATI 

Ma come? Del resto è una regola anche nel giornalismo classico: il titolo comunica gli argomenti della pagina sia agli utenti che ai motori di ricerca. Inoltre i contenuti del titolo della pagina sono visualizzati nei risultati di ricerca. Scegliere dunque un titolo che comunichi l’argomento del contenuto della pagina aiuta i motori di ricerca a indicizzare l'argomento. Scegliamo dunque titoli brevi ma descrittivi.
I titoli possono essere brevi e al tempo stesso ricchi d’informazioni. Se il titolo è troppo lungo, Google ne mostrerà solo una parte nei risultati di ricerca.

OFFRIRE CONTENUTI E SERVIZI DI QUALITÀ

Siti interessanti faranno crescere da soli la propria reputazione. I lettori riconoscono il contenuto di valore quando lo vedono e, come conseguenza, indirizzeranno altre persone verso di esso.
Ciò avviene tramite blog post, social media, email, forum ed altri mezzi online ed offline.

Il passaparola è infatti il mezzo più efficace per costruire la reputazione del proprio sito, sia tra gli utenti sia con Google, e ciò non avviene quasi mai se il contenuto non è di qualità.
Anticipare le diverse modalità con cui gli utenti possono percepire il tema di cui parliamo ed offri re contenuto unico ed esclusivo sono le regole del successo. Un buon modo per aumentare la popolarità è quella di "rimanere sul pezzo", ovvero pubblicare argomenti che siano legati a particolari fatti di cronaca. Ad esempio se i media  parlano di influenza alle porte potrebbe essere utile pubblicare un articolo su influenza e vaccini.
Anticipare questi argomenti  e tenerne conto durante la stesura del nostro contenuto (usando una buona combinazione di frasi chiave) può portare a risultati positivi.

Google AdWords fornisce un pratico Strumento per le parole chiave, che ci può aiutare a scoprire nuove variazioni di parole chiave e vedere il volume approssimativo di ricerca per ogni parole chiave nel tempo.  Consideriamo l’idea di creare un servizio nuovo ed utile che nessun altro sito offre. Potremmo anche scrivere una saggio di ricerca originale, fornire una notizia originale o sperimentare nuove strategie di visibilià (es. un contest, un quiz con domande a premi). 

CREARE TESTI FACILI DA LEGGERE 

Gli utenti apprezzano il contenuto ben scritto e facile da seguire. Controlliamo la grafia, evitiamo frasi con troppe subordinate (se non necessario) e curiamo il testo per evitare errori grammaticali e non inseriamo il testo all’interno di immagini (gli utenti potrebbero voler copiare parte del contenuto ed i motori di ricerca potrebbero non leggerlo). A questo proposito, meglio ripassare alcune regole sui Creative Commons

CREARE CONTENUTO FRESCO E UNICO

Avere contenuto nuovo non solo incentiverà gli utenti abituali a tornare ma ne attrarrà di nuovi.
Il copia e incolla, oltre a non essere lecito, potrebbe penalizzarvi negli indici di Google. Il motore di ricerca infatti capisce quando un documento è stato copiato da un altra risorsa della rete, e lo penalizza nelle ricerche.

USARE I LINK COME APPROFONDIMENTI 

I link sulle nostre  pagine possono essere interni - se puntano quindi a pagine del tuo sito - o esterni - se puntano a pagine di altri siti. In ognuno di questi casi usiamo gli "anchor text"  appropriati: tanto più è comprensibile il testo àncora tanto più semplice sarà la navigazione per gli utenti. L’anchor text è il testo cliccabile dei link e  dice qualcosa di utile sulla pagina linciata. Un buon anchor text aiuterà inoltre Google a comprendere di cosa tratta la pagina che stai lincando.


ARGOMENTI CORRELATI 



domenica 27 luglio 2014

350 STUDENTI DA TUTTO IL MONDO A TORINO PER IL PACE GLOBAL FORUM

Premio al miglior veicolo portatile per la mobilità urbana
Il Politecnico di Torino e GM ospitano dal 28 luglio all’1 agosto prossimi l’edizione 2014 del Forum mondiale su innovazione e processi di sviluppo di prodotto nell’ambito del programma PACE, alleanza tra industrie e università in tutto il mondo

Nel corso del Forum, verrà assegnato il premio al team studentesco che realizzerà il miglior veicolo portatile per la mobilità sostenibile (PAMD- Portable Assisted Mobility Device).


Studenti, docenti e aziende che discutono e si aggiornano insieme sulle strategie e sui software più innovativi per lo sviluppo di prodotto in ambito automotive e, più in generale, nelle industrie ad alto contenuto tecnologico: il PACE Global Forum, che sarà ospitato da Politecnico di Torino e General Motors Powertrain Europe dal 28 luglio all’1 agosto prossimi, vedrà gli oltre 350 partecipanti tra studenti e docenti di 64 tra le più prestigiose università del mondo impegnati in sessioni di aggiornamento e formazione con i rappresentanti delle principali aziende del settore.

I giornalisti sono invitati ad assistere alla competizione martedì 29 alle ore 11.00 @ GM Powertrain Europe, C.so Castelfidardo 36, Torino.

Continua su Gravità Zero, testata di divulgazione scientifica




lunedì 14 luglio 2014

MARE, VULCANI E TERREMOTI: INFN e INGV RAFFORZANO LA LORO COLLABORAZIONE

Dal monitoraggio vulcanico e sismico allo studio dell’ambiente marino profondo.
Un patto per intensificare la collaborazione sui progetti di ricerca nei settori di comune interesse.
Infn e Ingv puntano sulla sinergia e la multidisciplinarietà

Mare, vulcani e terremoti: INFN e INGV rafforzano la loro collaborazione Dal monitoraggio vulcanico e sismico allo studio dell’ambiente marino profondo. Un patto per intensificare la collaborazione sui progetti di ricerca nei settori di comune interesse. Infn e Ingv puntano sulla sinergia e la multidisciplinarietà. 

Lo studio dell’ambiente marino di alta profondità e il monitoraggio vulcanico e sismico: sono queste le attività di ricerca su cui l’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) hanno deciso di puntare in sinergia. I due enti, la cui collaborazione è sancita fin dal 2001 da una Convenzione Quadro, hanno individuato gli obiettivi su cui incentrare e ulteriormente sviluppare la collaborazione nei prossimi anni. 

Il primo obiettivo, internazionale, è intensificare la collaborazione, già avviata dal 1996, nelle ricerche in ambiente marino particolarmente profondo attraverso due infrastrutture di ricerca europee: KM3NeT (A multi-Km3 sized Neutrino Telescope, www.km3net.org) ed EMSO (European Multidisciplinary Seafloor and water-column Observatory, www.emso.eu.org). KM3NeT, che conta sull’importante contributo dell’Infn con i suoi Laboratori Nazionali del Sud, è dedicato allo studio dei neutrini cosmici ad altissima energia e prevede l’installazione, a 3500 m di profondità nel mare al largo della Sicilia, di una serie di torri dotate di rivelatori, che formeranno complessivamente un telescopio del volume di un chilometro cubo. EMSO, che vede l’Italia con l’Ingv come coordinatore a livello europeo, rappresenta la rete permanente sottomarina nei mari circondanti l’Europa dall’Artico al Mar Nero, passando per il Mediterraneo. All’interno di queste attività i due enti hanno sviluppato, al largo della Sicilia, due infrastrutture cablate per il monitoraggio multiparametrico in ambiente marino profondo, uniche nel loro genere nel bacino del Mediterraneo e fra le poche al mondo: KM3NeT-Italia, con le sue torri, e NEMO-SN1, nodo operativo di EMSO, osservatorio sottomarino multidisciplinare per il monitoraggio sismico, oceanografico e acustico.

Il secondo obiettivo, tramite il progetto Premiale MURAVES, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur), prevede l’allestimento di due dispositivi alle pendici del Vesuvio per misurare il flusso di muoni (particelle di origine cosmica). I ricercatori Ingv e Infn faranno così una “radiografia” al vulcano per produrre una mappa di densità in 2D e in 3D ad alta risoluzione della sua struttura sommitale e per tenerlo sotto monitoraggio continuo.

Il terzo obiettivo, per lo sviluppo congiunto di studi sismologici avanzati, G-GranSasso, prevede l’installazione, unica al mondo, di un sofisticato interferometro laser nelle viscere della Terra, chiamato GINGERino, alla profondità di 1400 metri, all’interno dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Infn, in grado di analizzare la frequenza e l’ampiezza delle onde sismiche. G-GranSasso ha come scopo ultimo lo sviluppo di tre sensori opportunamente orientati, che permetteranno non solo studi sismologici avanzati, ma anche test di Relatività Generale e misure della velocità angolare terrestre.

“La partecipazione a progetti, finanziati in ambito Europeo, Nazionale e Regionale, ha permesso la realizzazione di infrastrutture marine per il monitoraggio sismico, vulcanico, oceanografico e acustico uniche al mondo che pongono l’Italia e i due enti all’avanguardia”, dichiara il Presidente dell’Ingv, Stefano Gresta. “Rafforzare questa collaborazione, oramai pluriennale aiuterà ad affrontare con un approccio sempre più globale i problemi collegati ai cambiamenti climatico-ambientali e ai rischi sismico e vulcanico, attraverso l’impiego di nuove e sofisticate tecnologie per la ricerca”.

“È sempre più evidente che mettendo in comune le capacità e le esperienze sviluppate all’interno di diversi Enti e in diversi campi della ricerca si possono costruire progetti multidisciplinari ambiziosi e che attivano energie nascoste”, commenta con soddisfazione Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. “Questi terreni di collaborazione tra Infn e Ingv speriamo siano l’inizio di una collaborazione sempre più estesa e profonda”, conclude Ferroni.

Contatti
Giacomo Cuttone, direttore Laboratori Nazionali del Sud INFN
Paolo Favali, dirigente di ricerca INGV
0651860428 / 3357436971 

Antonella Varaschin, INFN Ufficio Comunicazione
Silvia Mattoni, Capo Ufficio Stampa INGV