sabato 15 marzo 2014

LA FINE DEI DINOSAURI AL MUSEO ETRUSCO DI CHIANCIANO TERME

Al Museo Etrusco di Via Dante a Chianciano Terme, Domenica 16 marzo 2014 ore 17, Aldo Piombino, blogger scientifico autore del blog "scienza e dintorni", ci parlerà di "Il meteorite e il vulcano - l'estinzione dei Dinosauri". 

Alcune note introduttive sull'argomento da Caffè Scienza: 

"Poco più di 65 milioni di anni fa la Terra fu scossa da un evento drammatico che è registrato nei sedimenti di quel momento, molto diversi da quelli precedenti e da quelli successivi. 

Il risultato è stato una strage nelle forme viventi: tutti i dinosauri, tranne quelli piumati, e molti altri interi gruppi di animali si estinsero all'improvviso. Non è stato nella storia della Terra l'unico evento del genere: altre volte la vita ha quasi rischiato di scomparire dalla faccia del nostro pianeta e ci sono stati altri momenti caratterizzati da un alto tasso di estinzioni".

Ingresso libero 

DOVE: Museo Etrusco di Chianciano Terme - via Dante Dante 
QUANDO: Domenica 16 marzo 2014  ore 17.00



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INTERVISTA A CHRISTOPHE HENDRICKX, IL DOTTORANDO CHE HA SCOPERTO IL PIÙ GRANDE DINOSAURO D’EUROPA






CORSO DI GIORNALISMO SCIENTIFICO E NUOVI MEDIA

Un corso di specializzazione che forma comunicatori scientifici esperti, rivolto a giornalisti iscritti all'albo, blogger, ricercatori, comunicatori, divulgatori.

Il Corso di formazione in Giornalismo Scientifico si rivolge a coloro che hanno scelto, in un momento particolare della loro vita professionale, di orientare la costruzione della propria carriera verso l'ambito della comunicazione della scienza. Si tratta di contribuire a costruire professionalità all'interno del mondo della carta stampata, dei canali web, dei media radio-televisivi, dell'editoria, dei musei scientifici, degli uffici stampa (istituzionali o d'impresa).

COME SI DIVENTA GIORNALISTA SCIENTIFICO?

Intensa formazione nel campo della comunicazione e del giornalismo, attraverso esercitazioni pratiche di scrittura e produzione di documenti multimediali, con la possibilità di conoscere ed utilizzare gli strumenti comunicativi ipermediali (Web e social network).

Corsi e lezioni teoriche sulle tecniche della comunicazione, seguite da esercitazioni (con un ruolo più attivo da parte dei corsisti) su particolari temi di comunicazione scientifica. Altri corsi e lezioni più legati alla ripresa o all'approfondimento di alcuni strumenti scientifici. Alcuni momenti riprenderanno la dinamica storica del pensiero scientifico e i suoi rapporti con "l'altra cultura" (Filosofia, Arte, ecc.). Sessioni tematiche svilupperanno, infine, specifiche problematiche considerate e affrontate da diverse angolature.

Le attività didattiche si svolgono on-line e prevedono l’utilizzo intenso di internet. L’iscritto preparerà gli esami con il supporto di audio-videolezioni, testi di riferimento, dispense originali di supporto, test formativi e attività editpriali con l’affiancamento costante del docente che lo accompagnerà fino al conseguimento dell'attestato finale. Sono inoltre previsti importanti momenti laboratoriali in presenza per sviluppare le competenze più pratiche ed operative del corso.

SBOCCHI PROFESSIONALI

Il Corso di formazione in Giornalismo Scientifico offre un ampia possibilità a chi deve inserirsi nel mondo del lavoro di avere sbocchi professionali importanti.

Coloro che invece già operano in uno di questi ambiti avranno l’opportunità di creare importanti sinergie e sviluppare progetti con gli agenti del settore che parteciperanno al corso e con i professionisti che lo terranno. In soli tre mesi si diventa comunicatore esperto, addetto stampa e alle pubbliche relazioni, addetto di redazione, organizzatore di eventi, social media content, conduttore radio-televisivo, redattore di contenuti multimediali, addetto alle pubbliche relazioni, ufficio stampa specializzato, organizzatore di eventi scientifici.


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lunedì 10 marzo 2014

STUDENTI DELLE SUPERIORI RICERCATORI PER UN GIORNO

Al via il 12 marzo la decima edizione delle Masterclasses, l’iniziativa internazionale che porta studenti delle scuole superiori di tutta Italia in un viaggio nel cuore della materia e alla scoperta dell’infinitamente piccolo

Nel periodo dal 12 marzo al 12 aprile, nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni del CERN, duemila studenti delle scuole superiori italiane potranno essere ricercatori di fisica per un giorno grazie all’iniziativa Masterclasses, coordinata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e finanziata, quest’anno, con i fondi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

I ragazzi si recheranno nelle università italiane, dove verranno accompagnati dai ricercatori in un viaggio nelle proprietà delle particelle ed esploreranno i segreti della grande macchina LHC (Large Hadron Collider) al CERN in Svizzera, dove nel luglio 2012 è stato scoperto il bosone di Higgs (noto al grande pubblico come la “particella di Dio”).

L'articolo completo è su Gravità Zero, testata di divulgazione scientifica.

venerdì 7 marzo 2014

EFFETTI DELL'INQUINAMENTO ATMOSFERICO SUI BAMBINI

Quali sono gli effetti dell’inquinamento atmosferico sui bambini? Quali interventi si possono attuare per prevenire/contrastare gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute? Quale politiche di sanità pubblica è meglio adottare per la popolazione?

Martedì 11 marzo 2014, alle 11.00, a Torino presso il Salone del Rettorato (Via Verdi 8 – I piano), verrà presentato il progetto di ricerca europeo MAPEC-LIFE (Monitoring Air Pollution Effects on Children for supporting public health policy) che si occupa del monitoraggio degli effetti dell’inquinamento atmosferico sui bambini a supporto delle politiche di sanità pubblica, al quale l’Università degli Studi di Torino partecipa.

Interverranno:

- Il Rettore dell’Università di Torino, prof. Gianmaria Ajani
- Il Responsabile della divulgazione del progetto MAPEC_LIFE, prof. Giorgio Gilli
- Il Referente scientifico del progetto MAPEC_LIFE, prof.ssa Elisabetta Carraro


giovedì 6 marzo 2014

NANODAY: A TORINO IMPAZZANO LE NANOTECNOLOGIE

Il 7 marzo 2014 il Centro Interuniversitario Agorà Scienza organizza un’iniziativa dedicata agli studenti delle scuole superiori dal titolo "NANODAY" La ricerca che cambia la vita quotidiana.

Le nanoscienze e le nanotecnologie rappresentano un settore di punta per l’innovazione scientifica e tecnologica, studiano e utilizzano le proprietà della materia su scale nanometriche, vale a dire dell’ordine del milionesimo di millimetro.

Il Piemonte è un territorio all’avanguardia per la ricerca sulle nanoscienze, con numerosi centri di eccellenza, come Materiali e processi per le micro e nano tecnologie (DISAT-Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia, Politecnico di Torino), Nanostructured interfaces and surfaces(NIS, Centro Interdipartimentale dell’Università di Torino), Center for Space Human Robotics (Istituto Italiano di Tecnologia, IIT@polito), l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) e il Centro NanoSISTeMI (Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro).

In Piemonte opera il 10% degli addetti italiani nel settore e gli investimenti della Regione Piemonte e del MIUR dal 2005 a oggi superano i 100 milioni di euro.
Anche l’Europa premia l’eccellenza del distretto piemontese con oltre 100 progetti di ricerca finanziati dal Settimo Programma Quadro - FP7.

Inoltre gli Atenei piemontesi offrono percorsi formativi di eccellenza internazionale in questo ambito disciplinare, come ad esempio la “Laurea Internazionale in Nanotecnologie”, collaborazione tra i politecnici di Torino, Grenoble (FR) e Losanna (SV) e il Master Europeo MAMASELF, nell’ambito del progetto Erasmus Mundus.


Maggiori info sul portale di divulgazione scientifica Gravità Zero 

domenica 2 febbraio 2014

A.A.A. SCIENZIATI INTRAPRENDENTI CERCANSI IN FVG

Da lunedì 3 febbraio 2014 riapre lo sportello che raccoglie idee di business basate sui risultati della ricerca scientifica.

Aiutare i giovani con un curriculum nel campo della ricerca a diventare imprenditori e a creare profitto e posti di lavoro sfruttando il know how tecnico-scientifico acquisito in laboratorio. Sono questi gli obiettivi di Re-Seed, iniziativa di alta formazione finanziata dal Fondo Sociale Europeo, che vuole creare nuovi sbocchi occupazionali per i ricercatori del Friuli Venezia Giulia e migliorare la competitività del territorio, valorizzando i risultati della ricerca per creare nuove imprese ad alta intensità tecnologica.

venerdì 31 gennaio 2014

GRAWITON: 13 DOTTORATI EUROPEI SULLE ONDE GRAVITAZIONALI.

L’INFN SEGUIRÀ LA FORMAZIONE DI TRE DOTTORANDI AL GSSI

Parte domani 1° febbraio il progetto GraWIToN, un initial training network grazie al quale tredici giovani ricercatori europei saranno formati nel campo della ricerca sulle onde gravitazionali con interferometri, come ad esempio Virgo, l’esperimento nato a Pisa dalla collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e il francese CNRS. GraWIToN rientra nell’ambito delle Marie Curie Actions del VII Programma Quadro (FP7) ed è finanziato per quattro anni con un contributo di circa 3,7 milioni di euro. Il progetto è coordinato dal consorzio EGO, fondato da INFN e CNRS, e vede la partecipazione dell’INFN assieme ad altri due istituti di ricerca, cinque università e tre aziende, italiani ed esteri.

“GraWIToN focalizzerà le sue attività di formazione su alcuni aspetti della ricerca sulle onde gravitazionali sviluppati anche grazie all’esperimento Virgo, – spiega Michele Punturo, primo ricercatore INFN e coordinatore internazionale del progetto – aspetti che hanno una ricaduta diretta nel campo industriale, dall’ottica di precisione al laser a basso rumore, per fare un paio di esempi”. “In Italia saranno assunti in totale cinque giovani ricercatori – prosegue Punturo – e il training iniziale delle tre persone in forze all’INFN sarà seguito dal Gran Sasso Science Institute (GSSI), le cui caratteristiche di internazionalità e multi-disciplinarietà si accordano perfettamente con le richieste di GraWIToN”. I giovani completeranno poi la loro formazione sperimentale in alcune delle sezioni INFN che partecipano al progetto Advanced Virgo, mentre gli altri due giovani ricercatori assunti nel nostro Paese frequenteranno il loro corso di dottorato all’Università di Pisa.

“Il coordinamento del progetto FP7 GraWIToN, che segue i precedenti progetti Einstein Telescope Design Study e ELiTES, coordinati anche essi da EGO – commenta Federico Ferrini direttore di EGO – è un ulteriore riconoscimento della centralità a livello della European Research Area del Consorzio per quanto concerne la fisica della gravitazione”.

Per informazioni

Antonella Varaschin INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare 
Ufficio per la Comunicazione