martedì 3 maggio 2011

Comunicare la Scienza


Perché la scienza risulta, spesso, difficile da comprendere?
“Il nostro successo come comunicatori non dipende da quello che il messaggio fa al pubblico, ma cosa il pubblico fa con il nostro messaggio”.
Già, perché comunicare non significa solamente riferire: è piuttosto un modo di porsi di fronte a chi ascolta.

Leggendo il manuale “Comunicare la scienza-Kit di sopravvivenza per ricercatori” di Giovanni Carrada si scopre che non sempre il nostro entusiasmo di ricercatori e di persone di scienza coincide con l’interesse del lettore.

Ma allora come posso condividere il mio entusiasmo scientifico con la comunità?
Comunicando al suo livello, cercando di parlare in maniera semplice e avendo la pazienza di spiegare concetti difficili ad un pubblico che non sa ma vuole sapere.

“Qualunque sia il mezzo, il formato, lo scopo, il contenuto, comunicare la scienza al pubblico vuol dire saperla trasformare in una storia”.

È importante conoscere chi ci ascolta, mai dare nulla per scontato, mai pensare che noi siamo migliori del nostro lettore solo perché sappiamo di più.

Abbiamo affrontato un percorso di scienza che altri non hanno mai affrontato e condividere il nostro sapere con gli altri ci permetterà di avere un futuro migliore.

Provate a pensare se i grandi scienziati del passato si fossero limitati a dialogare esclusivamente fra loro? Per fortuna hanno trovato un modo per renderci partecipi delle loro scoperte.


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Giovanni Carrada
“Comunicare la scienza-Kit di sopravvivenza per ricercatori”
Sironi editore
Maggio 2005 - pag. 155


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