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SCIENZARTAMBIENTE 2014: A PORDENONE LE LOGICHE DEL DESIDERIO

Cinque giorni di full immersion tra incontri, dialoghi, show, laboratori pratici, seminari: con oltre 40 appuntamenti torna a Pordenone tra il 15 e il 19 ottobre Scienzartambiente: un progetto del Comune di Pordenone-Assessorato alla Cultura con Immaginario Scientifico, curato da Chiara Sartori, Fabio Carniello, Stefano Moriggi e Donato Ramani.

Scienzartambiente diventa maggiorenne e per i suoi 18 anni si presenta ricco di appuntamenti con un nutrito programma che esplora un tema dalle molte sfumature, attraverso la filosofia, la biologia, le arti e l’antropologia, con l’ausilio di scienziati, ricercatori, scrittori, giornalisti e artisti: “Le Logiche del Desiderio”. 



Il festival, come di consueto, indaga gli intrecci tra scienza e cultura umanistica, per confermare quanto esse possano e debbano essere complementari, utili a orientare anche le scelte di ciascuno di noi nella vita quotidiana. Scienza, e le sue “buone maniere”, come istituto di democrazia, come pratica di libertà sociale e civile, per citare Richard Feynmann, Premio Nobel per la fisica del 1965.

Desiderio declinato in molti modi e molti campi della cultura, dalla sete per la conoscenza che anima lo scienziato e muove la ricerca scientifica, tra nuove energie e neurogenesi sensoriale, alla spinta verso l’ignoto che fa compiere imprese straordinarie in ogni campo dell’ideazione umana.


La coerenza scientifica, contro sciamani e praticoni, è il contesto nel quale il giornalista (Radio24 e La Stampa) e scrittore Gianluca Nicoletti e il filosofo della scienza (Università Milano Bicocca) Stefano Moriggi apriranno la sera inaugurale del festival mercoledì 15 ottobre al Convento di San Francesco, ore 20.45. L’incontro, che vede di nuovo insieme a Pordenone Nicoletti e Moriggi, prenderà le mosse da "Alla fine qualcosa ci inventeremo. Che ne sarà di mio figlio autistico quando non sarò più al suo fianco" (Mondadori, settembre 2014), ultima fatica editoriale del giornalista impegnato da anni nella battaglia civile per un effettivo riconoscimento culturale del disagio psichico. Si prospetta un dialogo vivace e polemico, in bilico tra autobiografia e una più generale riflessione sul tema, che vuole sfatare vecchi idoli e nuovi “ciarlatani” che si ostinano, a volte in nome di “buone” intenzioni, a ostacolare pericolosamente una visione laica – ovvero scientifica – dell’autismo e, più in generale, del mondo dei diversamente abili.

Sempre nel segno del più stretto rigore scientifico, si affronteranno temi e contesti più lievi, ma non meno capaci di incuriosire giovani e adulti, come nei laboratori con la ricercatrice Nicole Ticchi dell’Associazione Culturale Chimicare, che ci condurrà alla scoperta della chimica dell’eros, indagando i segnali degli odori e degli afrori corporei e le molecole che li governano, o destreggiandosi tra i fornelli per scoprire la chimica che sta in cucina e la cucina afrodisiaca (giovedì 16 ottobre appuntamento dalle 9.30 con “La chimica degli odori e degli afrori” e sabato 18 “Colazione da … Ticchi” e “Fornelli bollenti”).

In un incalzante ritmo, già dalla prima mattina di mercoledì 15, il festival riserva a studenti e pubblico una ricca serie di appuntamenti di straordinaria innovazione scientifica, con ricercatori al top della ricerca internazionale.

Nel Chiostro del Convento di San Francesco è allestita la mostra Arte o Scienza? curata da Immaginario Scientifico: immagini scientifiche provenienti da laboratori di tutto il mondo che rappresentano “oggetti” di studio talmente belli da oscillare tra immagini artistiche e foto di report scientifici. Al Teatro Vendramini, alle 9.30 appuntamento di “neurogastronomia”, alla scoperta del più misterioso dei cinque sensi: l’olfatto, con la neuroscienziata Anna Menini, della SISSA di Trieste, affiancata da Donato Ramani. Un viaggio alla scoperta della neurogenesi dell’olfatto che sta portando il team guidato dalla Professoressa Menini alla creazione di un vero e proprio naso artificiale, un viaggio di ricerca che porta con sé molte scoperte, anche impreviste, sulle modalità con cui il nostro cervello elabora gli stimoli provenienti dagli organi di senso per creare un sapore. Perché anche per gustare al meglio un buon piatto, ci vuole naso... A seguire in Convento di San Francesco, il ricercatore e imprenditore del Polo Tecnologico di Pordenone Riccardo Sabatini, fresco di ritorno dalla NASA, viene a raccontare la sua esperienza di lavoro non come una cronaca, bensì come una testimonianza per far capire ai giovani che se si ha una passione è bene coltivarla, accudirla e farla crescere con impegno, “tutta questa cura porta con sé soddisfazione e crescita”. L’incontro si terrà anche in lingua inglese. Ancora al Vendramini, è atteso l’appuntamento “Il sogno di Verne: l’energia del Sole e il Futuro”, con Marcella Bonchio e Andrea Santorel docenti all’Università di Padova, un desiderio dell’uomo che è più vicino di quanto si creda: usare il Sole per vivere, non solo per produrre energia, ma anche per produrre ossigeno.

Negli oltre 25 appuntamenti rivolti a studenti e insegnanti (tutto il programma su www.comune.pordenone.it/scienzartambiente), da segnalare due importanti momenti dedicati ai docenti: il workshop tenuto dal prof. Giorgio Haeusermann, del Giardino della scienza di Ascona (Svizzera) sul tema dell’energia e le sue trasformazioni, e il corso regionale di formazione per docenti di area scientifica tenuto da Piero Paolo Battaglini del centro BRAIN dell’Università di Trieste “Aspettando le olimpiadi delle neuroscienze”, per scoprire di più su intelligenza, memoria e riflessi, e preparare le classi alle Olimpiadi delle Neuroscienze: la sfida al “miglior cervello” che dà accesso all'International Brain Bee Competition.

Negli altri seminari e laboratori dedicati alle scuole si farà esperienza di: creatività tecnologica in laboratori pratici curati da Immaginario Scientifico anche con l’assistenza di studenti dell’Istituto Kennedy che si occupano di innovazione tecnologica (stampanti 3D, Arduino, …), riuso di materiali e parti di apparecchi tecnologici con Silvia Pignat, fisica del gioco del calcio con Giorgio Haeusermann, logiche del predatore con l’atteso protagonista Emanuele Biggi, conduttore di Geo su Rai3 e Francesco Tomasinelli, fotografo naturalista, chimica che regola la scienza dei profumi con Label, startup artigianale di ricercatori in ambito chimico-fisico.

INAUGURAZIONE MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE 

Mercoledì 15 alle 18.00, prima dell’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità regionali e locali, il Convento di San Francesco sarà scenario del Famelab Show, il talent show internazionale che sfida scienziati, ricercatori e studenti universitari sulle proprie abilità comunicative in ambito scientifico, curato da Immaginario Scientifico, FameLab Perugia e British Council, e condotto con la consueta e travolgente ironia dal duo comico I Papu, Andrea Appi e Ramiro Besa, in veste di “disturbatori scientifici”.

Il calendario appositamente pensato per il pubblico non scolastico (l’ingresso a tutti gli incontri è libero, anche se si raccomanda la prenotazione per assicurarsi il posto in sala ai numeri 0434 392924 o 338 1407079) percorrerà quest’anno le molte declinazioni del tema conduttore di questa 18.ma edizione “Le Logiche del Desiderio”.

CINEMA

Atteso al festival un protagonista d’eccellenza del cinema italiano, che è raro incontrare in occasioni pubbliche: Luca Bigazzi, il più celebre direttore della fotografia italiano, vincitore di numerosi riconoscimenti (ricordiamo l’ultimo premio Oscar per 'La grande bellezza' di Paolo Sorrentino), sarà protagonista di un duplice appuntamento. Giovedì 16 ottobre. alle 14.30 incontrerà gli studenti del corso in Scienze e Tecnologie Multimediali dell’Università di Udine sede di Pordenone, sul cinema di Carlo Mazzacurati con cui Bigazzi ha collaborato sin dall’inizio della carriera, introdotto dal docente Marco Rossitti. Alle 18.30 al Convento di San Francesco, Maurizio Guerri (filosofo, docente all'Accademia di Brera), dialogherà con Bigazzi sul tema “Fotografia malgrado tutto” conducendo il pubblico alla ricerca del senso della fotografia nelle pratiche della vita contemporanea, tra arte e selfie, per comprendere e analizzare il fenomeno dell’immagine, così prepotente e preponderante nel nostro tempo.

E se si può “osare”, si “oserà” indagando aspetti dell’erotismo che con la scienza hanno molto a che fare, quanto meno sul piano dell’evoluzione e della fisiologia. Uno dei più apprezzati docenti di estetica del nostro Paese, Andrea Pinotti, ci racconterà il desiderio per il piede femminile attraverso i secoli in “Le donne fatali e i loro piedi, da Aby Warburg a Quentin Tarantino”, in programma venerdì 17 ottobre, per intraprendere un breve viaggio in questa declinazione peculiare dell’erotismo. Sempre venerdì 17 ottobre alle 22.30 serata VM 18 anni, “L’occhio vuole la sua carne. Quando Lolita diventa porno…” con prenotazione obbligatoria (tel 3381407079). A bordo del top class bus di ATAP, il docente di Cultura russa e Metodologia della cultura visuale all’Università degli Studi di Milano Gian Piero Piretto ci porterà alla scoperta delle opere del regista russo Armen Oganezov per raccontarci la quotidianità attraverso spezzoni cinematografici, interessanti più per le scene di contorno, di coloritura nazionale e affermazione della “russicità”, che per atti sessuali espliciti. L’esplosione del fenomeno porno in Russia è successivo al crollo del Regime sovietico: nacque una vera e propria industria costruita da giovani alla scoperta di facili e “divertenti” guadagni.

Weekend densissimo di appuntamenti!

Sabato, al Teatro Vendramini, Carlo Alberto Redi dell’Università di Pavia, biologo di fama mondiale, con il filosofo della Scienza Stefano Moriggi, animerà il dialogo intorno a “Le buone maniere della scienza”. Gli autori chiederanno al pubblico in sala Volete essere sudditi o cittadini? Se la risposta sarà cittadini il dialogo chiarirà come e perché è sempre più difficile immaginare un'idea di cittadinanza concreta e attiva al di fuori dell'orizzonte pratico e concettuale definito dalle "buone maniere della scienza". Se diversamente la risposta sarà sudditi, i due autori si faranno una birra al pub. Durante l’incontro “Memorie di pietra. Come seduce l’ideologia” (ore 11.00, Convento di San Francesco) Gian Piero Piretto con Andrea D’Agostino, storico dell’arte e giornalista del quotidiano Avvenire, sarà protagonista di un appassionato viaggio tra le memorie architettoniche lasciate dai regimi totalitari del Novecento, facendoci partecipi di come ogni ideologia cerchi subdolamente di sedurre le masse e i singoli asservendoli anche negli spazi dell’abitare privato, oltre che nelle piazze e nei luoghi delle decisioni.

Pomeriggio di Illusioni con apoteosi serale al Convento.

Sempre sabato, alle 17.00, Desideri di complotto e logiche della compensazione? Un incontro che lascerà una scia …. un'occasione per chi vuole saperne di più su “Scie poco chimiche” con Fulvio Stel, fisico dell’atmosfera, Università di Trieste e Marko Germani, ingegnere, debunker e astrofilo, moderati da Giuliano Bettella, coordinatore del CICAP FVG. Niente paura! Fin dagli albori del volo aereo, ma soprattutto dall'avvento dei motori a reazione, capita a volte che gli aerei in volo lascino nel cielo delle scie di condensazione, che in certi casi possono essere sorprendentemente vistose e persistenti.

Alle 18:30 “L’arte di stupire”: titolo non solo di un bel libro, ma anche di uno straordinario spettacolo condotto da Mariano Tomatis, tecnico dello stupore, scrittore, art director e illusionista. L'apparenza inganna, si dice! e a volte lo fa in maniera stupefacente, specie quando a complicare le cose ci si mette l'arte di chi conosce le debolezze con cui gli esseri umani provano a spiegarsi, più o meno razionalmente, il mondo.

La serata di sabato alle 21.00 sarà dedicata a “L’amore e la guerra dei sensi” con il noto giornalista e scrittore Stefano Bartezzaghi, introdotto da Donato Ramani. “Diceva André Breton: ‘Le parole fanno l'amore’. – afferma Bartezzaghi - Noi possiamo interpretare questo detto anche in un altro senso: le parole costruiscono l'amore, lo fabbricano. La nostra idea dell'amore ha radici nella poesia tardomedievale e produce ancora nuovi frutti verbali, come la pratica del "sexting". E parlando di amore ci si rende conto di come, nell'amore, i sensi non possano avere pace”.

La ricca giornata di chiusura domenica 19 ottobre sarà connotata dalla lunga no-stop FaberFest in Convento, un’intera giornata dedicata a maker, bricoleur, inventori e creativi di tutte le età, dove spicca The International Umbrellhacker Contest: un team da 3 a 5 amici, un piccolo budget di € 18,88 e un semplice ombrello da smontare, reinventare e trasformare in qualcosa di nuovo e spettacolare!

Ma la domenica sarà ricca di altri ospiti di caratura nazionale.

Al Teatro Vendramini alle 10.00, in collaborazione con CEM, l’incontro-spettacolo “Io la notte scrivo canzoni senza musica… e io le canto. Dialogo tra un paroliere e una cantante”, con Cristiano Minellono (detto Popy) e la nostra Lorena Favot, cantante. Minellono, nella sua lunga carriera di paroliere, ha scritto per Mina, i Ricchi e Poveri, Mia Martini, Riccardo Fogli, DikDik e Luis Miguel ha collaborato con Adriano Celentano, Fausto Leali, Toto Cutugno, Al Bano e altri famosi cantanti del pop italiano. Il giornalista del Gazzettino Lorenzo Marchiori ci condurrà alla scoperta del ricco mondo di parole di Minellono, recente autore del libro di poesie “Io la notte scrivo. Canzoni senza musica” (ed. Minerva), che vanta prefazioni di Al Bano, Fausto Leali, Cristiano Malgioglio, Gerry Scotti e Toto Cutugno. L’incontro sarà contrappuntato dalle interpretazioni musicali di Lorena Favot che canterà a cappella alcune delle hit firmate dal paroliere di Arona.

Evento straordinario fuori programma Nella nuova Galleria Harry Bertoia alle 11.30, IL DESIDERIO DI DENUNCIARE all’interno della mostra in corso ASHES/CENERI - Pierpaolo Mittica, Racconti di un fotoreporter. Andrea D'Agostino, giornalista e storico dell'arte, con l'autore Pierpaolo Mittica guideranno il pubblico in un percorso di visita del tutto originale attraverso gli scatti realizzati dal fotoreporter nei luoghi più degradati e feriti tra gli ultimi del nostro pianeta.

In Sala Degan, Biblioteca Civica, alle 16.30, in collaborazione con QuoVadis? La Libreria del Viaggiatore, Christian Giarrizzo, foto-giornalista siculo-friulano-australiano, sarà in dialogo con la giornalista del Messaggero Veneto Martina Milia per illustrare il suo desiderio di esplorare, raccontare e documentare i luoghi più difficili del mondo “attraverso la fotografia dello sguardo che regala il viaggiare adagio”.

Finale divertente e semplice come tutte le cose grandi con il laboratorio Bolle bolle e bollicine proposto da LuNoSa, con gli artisti Salvo Scafiti e Maria Luisa Sini. I desideri che rimangono inappagati si sgonfiano come bolle di sapone.

Si ringrazia Andrea Fontana, che ha creato le musiche della video presentazione.


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