Header Ads

ANTONIO FAGO E I GIOVANI EUROPEI IN DIFESA DELL'AMBIENTE

Antonio Fago per oltre trent’anni ha seguito il problema di una delle aziende più problematiche del sud Italia: l’acciaieria Ilva di Taranto.
Tuttora attivo nel settore ambientale, gli abbiamo chiesto cosa ne pensa dell'attuale situazione della cura dell'ambiente in Italia.

Fonte: Linkiesta
Si contano milioni di tonnellate di rifiuti lasciati in strade, spiagge ma anche in aree naturali e protette. Il nostro occhio a volte neanche nota più i cumuli di scarti di ogni genere agli angoli delle città e delle campagne. 

È proprio su questi comportamenti, e sulla riduzione della produzione dei rifiuti, sulla promozione del riciclo che ciascun cittadino può intervenire, che possiamo  creare un ambiente più pulito e sano. 



COSA POSSIAMO FARE DR. ANTONIO FATO PER MIGLIORARE L'AMBIENTE? 

Azioni incisive capaci di sviluppare la conoscenza, la responsabilità e il rispetto per l'ambiente nei cittadini agendo sul primo anello della catena: riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero. 

Si tratta di un problema profondamente radicato, in un contesto in cui è comune vedere rifiuti gettati dalle macchine in corsa e atteggiamenti di totale noncuranza dell'ambiente circostante in città, al mare o nei parchi o i cassonetti della differenziata pieni di rifiuti di ogni genere. 

PIÙ IN DETTAGLIO? LA LEGGE COSA DICE? 

L'Articolo 37 della carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea relativo alla Tutela dell’ambiente recita: "Un livello elevato di tutela dell’ambiente e il miglioramento della sua qualità devono essere integrati nelle politiche dell’Unione e garantiti conformemente al principio dello sviluppo sostenibile"; in tale direzione e rispetto al suo possibile raggio di azione, lo scambio giovanile Pro Health & Nature – pHn promosso e coordinato dall’Associazione Uniamoci Onlus e cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Erasmus+, si propone l'obiettivo principale di stimolare i giovani ad assumere un comportamento etico nei confronti dell'ambiente quale pilastro fondamentale per una buona qualità della vita, incrementando la consapevolezza del fatto che ogni persona è responsabile per un ambiente sano. 

Le attività dello scambio giovanile si svolgeranno a Palermo nel mese di Novembre 2015 e coinvolgeranno 30 giovani provenienti da Croazia, Italia, Portogallo, Polonia e Romania, i quali si impegneranno nella panificazione e conduzione di iniziative trasversali in grado di indirizzare l’insieme dei comportamenti e degli stili di vita del cittadino, sensibilizzando ed educando l'opinione pubblica e ponendo le basi per un cambiamento sociale che veda il cittadino protagonista della salvaguardia del SUO ambiente. 

Leggi anche: Antonio Fago: riflessioni sulla salute del Pianeta

STILI E COMPORTAMENTI CIVILI?

Esatto:  da una parte pHn si propone di sviluppare il senso civico dei giovani partecipanti accrescendo le conoscenze e la consapevolezza dell’importanza di stili e comportamenti ambientalmente sostenibili attraverso la peer education ed attività di apprendimento informale e al tempo stesso li stimolerà ad avere un ruolo attivo nella società, supportando la loro creatività e capacità organizzativa per l'ideazione e conduzione di campagne di sensibilizzazione (street event, swap party, creazione di un video-spot). 

Tutto ciò all'interno di un contesto internazionale in cui giovani di diversa provenienza culturale rifletteranno e discuteranno strategie per stimolare il senso civico ed un comportamento eco-sostenibile nei cittadini europei condividendo problematiche e strategie proprie della loro nazione di provenienza, ponendo le basi per un'Europa più sana e vivibile ed impegnandosi attivamente in prima persona per l'affermazione di principi condivisi. 

CHI SONO I PARTECIPANTI? 

Il gruppo di partecipanti sarà composto da giovani e giovani con disabilità che si impegneranno insieme nel raggiungimento degli obiettivi progettuali, ciascuno in funzione delle proprie competenze e conoscenze, senza alcuna discriminazione ed in un clima di tolleranza e solidarietà capace di favorire l'inclusione sociale e diffondere gli ideali di uguaglianza e pari opportunità attraverso la creazione di un gruppo coeso in cui ciascuno riveste un ruolo specifico e contribuisce attivamente alla pianificazione e realizzazione delle attività.


Nessun commento