domenica 5 giugno 2016

DOPO EXPO E HUMAN TECHNOPOLE: APPROVAZIONE DA ISSNAF, RICERCATORI ITALIANI DEL NORD AMERICA

Il progetto Human Technopole riceve la piena approvazione da parte degli scienziati italiani che lavorano negli Stati Uniti: la prestigiosa ISSNAF (Italian Scientists and Scholars of North America Foundation), fondazione nata nel 2008 su iniziativa di personalità come, per esempio, Renato Dulbecco, si è schierata apertamente a favore del progetto. 

Roberto Cingolani - Direttore scientifico dell'IIT
Roberto Cingolani - Direttore scientifico dell'IIT 


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Unica condizione - sottolinea in una nota - è che il polo scientifico cresca intorno ai temi della salute e dell'invecchiamento. 

Premio Nobel Renato Dulbecco
Il Premio Nobel Renato Dulbecco 
Tra i ricercatori membri di ISSNAF figurano, tra gli altri, tre premi Nobel in Medicina: Renato Dulbecco, 1975 (che sostenne l'associazione fino agli ultimi giorni), Louis Ignarro, 1998, e Mario Capecchi, 2007, e uno in Fisica, Riccardo Giacconi, 2002.

Per il presidente, Vito Campese, Issnaf "rappresenta un patrimonio intellettuale ed una immensa risorsa che l'Italia dovrebbe utilizzare con maggiore convinzione". Human Technopole da questo punto di vista rappresenta "una grande occasione da cogliere al volo".

Gran parte dei membri ISSNAF si sono laureati in Italia prima di emigrare in Nord America e ritengono loro dovere fare qualcosa per il loro paese di origine, soprattutto in momenti di notevole difficoltà come quelli attuali. Molti membri mantengono stretti rapporti di collaborazione con centri italiani di ricerca. Questo rapporto potrebbe e dovrebbe intensificarsi con una migliore coordinazione con le istituzioni italiane. «Può rappresentare il primo di una serie di progetti che l’Italia mette in campo per attirare italiani che sono ora all’estero e permettere loro di riportare nel loro Paese la conoscenza che hanno sviluppato in tanti anni di lavoro, oltre che attrarre ricercatori stranieri» afferma Monica Veronesi, executive director di ISSNAF.

"Siamo oltre 4.000 iscritti all'@issnaf disposti ad offrire il nostro contributo per fare in modo che  questo accada ai più alti standard: facciamolo!" - scrive in un tweet Filippo Mancia, Assistant Professor & Structural Biologist alla Columbia University:


CHE COS'È ISSNAF

Fondata nel 2008 sotto gli auspici dell’Ambasciata Italiana negli Stati Uniti su iniziativa di 36 noti scienziati ed accademici, tra cui 4 Premi Nobel, ISSNAF (Italian Scientists and Scholars of North America Foundation) è un’organizzazione no-profit, la cui missione è quella di promuovere la cooperazione in ambito scientifico, accademico e tecnologico tra ricercatori e studiosi italiani che operano in Nord America ed il mondo della ricerca in Italia.
Con un network di oltre 4.000 affiliati, che annovera illustri scienziati e giovani ricercatori, ISSNAF è il maggiore rappresentante della diaspora intellettuale italiana in Nord America e un ponte che collega le due rive dell’Atlantico, per consentire la condivisione e la diffusione di un’inestimabile patrimonio conoscitivo. Nella sua attività, ISSNAF collabora con altre organizzazioni e fondazioni (Agenzia Spaziale Italiana, Fondazione Marche, Consiglio Nazionale Ingegneri), istituzioni ed enti governativi, tra cui il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Salute e quello degli Affari Esteri, l’Ambasciata Italiana, la rete Consolare e degli Istituti Italiani di Cultura negli Stati Uniti e in Canada.


CHE COS'È IL PROGETTO HUMAN TECHNOPOLE 2040 

Il progetto Human Technopole, Italia 2040 è nato dalla partecipazione dell'Istituto Italiano di Tecnologia con il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano e l’Università degli Studi Milano Bicocca, in collaborazione con gli istituti di ricerca clinica e ospedaliera di Milano, la Fondazione Edmund Mach di Trento, la Fondazione ISI di Torino, il CINECA di Bologna e il CREA.

Il progetto scientifico promuove un approccio multidisciplinare ed integrato sul tema della salute e dell’invecchiamento combinando insieme medicina, big data, nanotecnologie e nutrizione con l’obiettivo di creare nuova conoscenza scientifica e nuove tecnologie. La sfida è quella di rendere l’Italia uno dei Paesi leader mondiale nelle tecnologie umane e della long life.

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